Ad Addis Abeba per promuovere l’Open Access (In Addis Ababa to promote Open Access)

(English version follows below)

Ad Addis Abeba, dal 19 al 22 febbraio 2018, alla conferenza “Towards the Ethiopian  Knowledge  Society”, evento di lancio dell’iniziativa per la realizzazione del National Academic Digital Repository of Ethiopia (NADRE), per promuovere l’Open Access, le infrastrutture e gli archivi digitali che renderanno i prodotti scientifici (pubblicazioni, articoli e altre risorse) etiopi accessibili e confrontabili in tutto il mondo.

L’evento, aperto da Sua Eccellenza  Dott. Samuel Kifle, Segretario di Stato per l’Istruzione Universitaria dell’Etiopia, si può considerare una naturale continuazione delle azioni intraprese dal progetto Sci-GaIA per rendere più visibili la scienza e gli scienziati “made in Africa” e mostrare quantitativamente l’impatto immediato della loro ricerca. All’evento hanno partecipato più di 70 ricercatori, tecnologi e bibliotecari, in rappresentanza di oltre 20 università etiopi, ed esperti internazionali provenienti dalla South African Academy of Science, dal Digital Repository of Ireland e dalle università di Catania e di Vienna.

L’Etiopia con NADRE intende dotarsi di un archivio nazionale Open Access dei risultati della ricerca ed uno degli elementi abilitanti e qualificanti sarà la possibilità di etichettare mediante l’uso d’identificatori unici e persistenti qualunque prodotto della ricerca. Infatti, tra gli argomenti trattati anche quello riguardante l’identificazione attraverso i DOI. Per i non esperti del settore, proviamo ad immaginare il DOI come il nuovo “codice a barre” per la proprietà intellettuale.

Il DOI, per dirla in parole semplici, è uno standard capace d’indentificare all’interno di una rete digitale, in modo univoco e permanente, qualsiasi oggetto di proprietà intellettuale e associarvi i relativi dati di riferimento cioè i metadati.  Si possono identificare a questo modo contenuti digitali: testi, immagini, risorse audio o video, software, ecc. Più semplicemente, possiamo dire che identifichiamo l’oggetto in quanto tale senza bisogno di dover ricorrere ad altre informazioni che lo specificano. In Italia i prefissi DOI, a tutte le università e le organizzazioni di ricerca, vengono assegnati dalla CRUI che è l’unico membro nel nostro Paese dell’organizzazione DataCite. Poco più di un anno fa, nell’ambito del Progetto Sci-GaIA, ricercatori e docenti dell’Università degli studi Catania hanno stabilito una collaborazione con la CRUI in base alla quale il rilascio dei prefissi DOI viene esteso a tutte le università e gli enti di ricerca africani che ne facciano richiesta. Ad oggi, hanno già aderito diverse istituzioni quali: l’Africa Population Health Research CenterEko-Konnect, l’Ubuntunet ed il Ministero dell’Istruzione dell’Etiopia, attraverso EthERNet: l’ente che gestisce la rete nazionale dell’università e della ricerca.

Ci sentiamo di poter affermare che siamo nella giusta direzione affinché sempre più università, organizzazioni di ricerca e biblioteche africane possano essere interessate ad ottenere un prefisso DOI per i loro archivi istituzionali Open Access. Per i ricercatori questo vorrà dire anche riuscire a divulgare i risultati delle loro ricerche in maniera più ampia e più veloce, avere una maggiore visibilità e soprattutto aumentare le collaborazioni interdisciplinari e internazionali. In questa prospettiva, siamo onorati di partecipare e di poter dare anche il nostro contributo attraverso delle azioni mirate di comunicazione e disseminazione a favore della crescita dell’Open Science in Etiopia e nel resto dell’Africa.



In Addis Ababa, from 19th to 22nd of February 2018 at the conference: “Towards the Ethiopian  Knowledge  Society”, an event meant to kick-off the National Academic Digital Repository of Ethiopia (NADRE) initiative, to promote Open Access, the e-Infrastructures and the digital repositories that will make Ethiopian scientific products (articles, publications and other resources) accessible and available for comparison all over the world.

The event, opened by H.E. Dr Samuel Kifle, Ethiopian State Ministry for Higher Education, can be considered as a natural consequence of the actions undertaken by the Sci-GaIA project  to make science and scientists “made in Africa” more visible and to show the immediate results achieved by their researches. More than 70 researchers, technologists and librarians, representing more than 20 Ethiopian universities, as well as international experts coming from the South African Academy of Science, from the Digital Repository of Ireland and from the universities of Catania and Vienna, have attended the event. NADRE will provide Ethiopia with a National Open Access repository containing all the results of the researches and, among other enabling and qualifying elements, there will be the possibility to tag any result of the research using unique and persistent identifiers.

Identification through DOIs was in fact another central topic discussed during the conference. We can try to imagine DOI as a sort of ‘barcode’ for intellectual property. Trying to simplify, we can define DOI as a standard, which inside a digital network can permanently and distinctively identify any object of intellectual property and associate its relative reference data, i.e. its metadata. All sort of digital contents like texts, images, audio or video files, software, etc. can be identified. It is the object itself that is identified, there is no need for more information to define it. In Italy, DOI prefixes are assigned to all universities and research organizations by CRUI , which is the only member of the DataCite organization in the country.

Approximately one year ago, some professors and researchers of the University of Catania established a collaboration with CRUI within the context of the Sci-GaIA Project and agreed on extending the release of DOI prefixes to all African universities and research institutes requesting them. Many institutions like the Africa Population Health Research Center, Eko-Konnect, the Ubuntunet Alliance and the Ethiopian Ministry of Education through EthERNet, (the organisation manging and operating the national education and research network) have already joined.

We believe that an increasing number of African universities, research institutes and libraries will gradually request a DOI prefix for their Open Access institutional repositories. Researchers will notice a wider and faster circulation of their results, higher visibility and increasing international and cross-disciplinary collaborations.

In this perspective, we are honoured to take part and to give our contribution by means of well-aimed actions of communication and promotion in favour of Open Science in Ethiopia and in the rest of Africa.

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