Mostra – Gli agrumi del mito 1895-1960. Addobbi e incarti degli agrumi dell’Etna

Grande successo di pubblico e molta curiosità nelle sale della Biblioteca Zelantea di Acireale, dove è stata inaugurata la mostra “Gli agrumi del mito 1895-1960. Addobbi e incarti degli agrumi dell’Etna”, organizzata dall’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale e  visitabile tutti i giorni feriali fino al 5 Maggio 2018.

Erano proprio gli agrumi siciliani che agli inizi del 900 venivano esportati in tutto il mondo. Quei “fazzoletti”, cosi chiamate le carte veline che avvolgevano in principio i limoni e dopo anche le arance, e che recavano, stampato a colori il marchio della ditta esportatrice, furono il primo esempio di pubblicità che utilizzò il mezzo che oggi chiamiamo “packaging”: da un lato si mostrava il marchio e dall’altro si garantiva l’integrità del prodotto. Ad impreziosire questa merce si aggiunsero anche le cassette con cui venivano spediti gli agrumi: ogni cassa, ai quattro lati, aveva i “pizzi”, cioè carte veline illustrate coi bordi merlettati, e talvolta anche le “frinze”, cioè striscie di carta colorata.
Una pubblicità che diede vita ad un brand tutto siciliano per un’economia basata sulla produzione ed esportazione dei nostri agrumi.
Via via, le immagini e le raffigurazioni si fecero sempre più attente, raccontavano usi, costumi, storia, tradizioni ma anche miti e leggende, si diffuse la simbologia con archetipi indigeni: il Ciclope, il fauno, Diana, ma anche l’Etna, Proserpina, Minerva, soggetti della nostra Sicilia.
Oggi, grazie ad un lavoro di ricerca scrupolosa di tipografi e privati abbiamo rare collezioni come testimonianza di uno spaccato di quella società agricola ed economica in uno dei suoi più fiorenti periodi.

Il professore Antonino Catara, già ordinario di Patologia vegetale all’Università degli Studi di Catania e illustre collezionista racconta che iniziò la collezione quasi per caso dopo aver ricevuto in regalo una “velina”. “ Ho organizzato”, dice Catara, “insieme ai collezionisti Lorenzo Scicali, erede dell’ex stamperia etnea Cartotecnica, e Luciano Spina, appartenente ad una delle famiglie più note nella commercializzazione degli agrumi, questa interessante esposizione con collezioni rare e di grande pregio, perché desideriamo condividere questi momenti di cultura e di storia del nostro popolo. La storia della Sicilia degli agrumi”.

“Gli uomini producono e consumano segni. Attraverso i segni conoscono […] I segni non diventano simboli per caso o per capriccio. Questi sono sempre il risultato di concreti processi storici e delle loro tessiture ideologiche. Sono le marche esibite di miti, che intanto hanno potere in quanto incarnate in forme non sempre e non soltanto visive…”
(Ignazio Buttitta)

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