Internet e l’uso dei social network

A nome di tutto il team di PI4 ringrazio i membri del Capitolo Italiano della Internet Society con i quali abbiamo collaborato al successo dell’iniziativa “25th Anniversary Year Internet Society ” che si è tenuta nell’Aula Magna dell’Università di Catania il 19 settembre 2017, con una diretta streaming durata 5 ore con collegamenti da Lisbona, Bruxelles e Los Angeles e con l’aeroporto di Cagliari nel quale era installato il “social wall” creato dal CRS4. Una grande festa, il cui tema centrale è stato: “Garantire lo sviluppo di Internet a favore di tutte le persone in ogni parte del mondo, approfondendo i temi più rilevanti della futura governance di internet”.

Come agenzia di comunicazione scientifica e tecnologica anche Editore di webTv, non potevamo esimerci da alcune riflessioni a proposito dei Trend di Internet nel 2017 e l’uso dei social network. Lo facciamo con un conciso articolo che vuole solo essere spunto per maggiori considerazioni  e declineremo le nostre parole in immagini, realizzando un breve video.

Iniziamo col dare un po’ di numeri: gli utenti globali di internet sono quasi 3,8 miliardi (più del 50% della popolazione mondiale) con una crescita continua di anno in anno che, come quella che riguarda i dispositivi mobili, sta rallentando ma rimane costante. I trend di internet del 2017 confermano essenzialmente 4 dati:

-Il futuro della navigazione è il mobile

-Il futuro della comunicazione è visuale

-Gli investimenti pubblicitari si stanno spostando verso Internet

-I tempi di internet sono velocissimi: nel 2009 il mercato era totalmente differente e gli smartphone erano oggetti di lusso per pochi.

Oggi più della metà della popolazione mondiale accede a Internet. Naturalmente rimangono i gravi problemi del “digital divide” ma la Rete sta arrivando in luoghi prima inaccessibili.

Internet cresce velocemente diventando più di una semplice rete informatica. Incide sempre più sulla nostra economia e sulle nostre vite: ha avviato un processo di trasformazione digitale che ha messo in discussione quello tradizionale.

Oggi internet ha trasformato il nostro modo di socializzare, di lavorare, d’informarci. Le reti sociali e i media ci permettono livelli di libertà, di espressione e interazione senza precedenti.  La diffusione della conoscenza utilizza, oltre quello tradizionale, anche un altro canale quello “social”.  Ma insieme ad internet anche la tecnologia sta trasformando noi e il nostro modo di vivere. Basti pensare a L’“internet delle cose”, l’iperconnessione, la raccolta e l’analisi di dati. Ecco forse è questa la sfida per il futuro di internet: riuscire a governare la rete con leggi e regole che tengano conto di una tecnologia sempre più innovativa con sempre più impatto sulla società.

Il mercato va mantenuto aperto e competitivo e parallelamente a questa crescita è necessario tutelare e difendere il diritto alla privacy, alla sicurezza e alla gestione dell’identità. Tecnologia ed etica possono e devono coesistere.

In questo scenario cosa succede alle agenzie di comunicazione? Anche qui assistiamo ad una vera rivoluzione: la comunicazione digitale cambia tutto: storytelling, piani editoriali, calendari editoriali, trasformano l’agenzia in editore per i clienti.  Si ribaltano i paradigmi delle leve della promozione e della pianificazione. La campagna di advertising non si pianifica più sui media tradizionali per flight/periodi ma diluisce il budget pubblicitario nel quotidiano, investendo piccole cifre e misurandone di volta in volta i risultati ottenuti; l’advertising diviene un impegno quotidiano basato sui big data (retargeting, remarketing e customer profiling).

La disponibilità di grandi capacità di calcolo, la diffusione di sensori, l’internet delle cose fa diventare noi stessi parte di quel processo di creazione del valore cioè contribuiamo all’offerta che ci viene messa in mano dal produttore. Siamo utenti ma nello stesso tempo innovatori. A fare la differenza saranno le idee e la creatività che assumeranno un ruolo essenziale nella costruzione di una strategia di business aziendale e di reputazione del brand.

Nel mondo dei social network respiriamo una nuova tensione evolutiva verso il visual: Instagram e Pinterest, quotidianamente, migliorano la user experience del proprio utente, Facebook, Twitter e Google plus, implementano funzioni e funzionalità legate alle immagini e alla loro visualizzazione.

L’immagine, non più come semplice simbolo comunicativo ma oggetto condiviso e un video fatto da tante immagini aiuta a dare forza, coerenza ed efficacia al messaggio.  Il Cisco Visual Networking Index, nello specifico, prevede che nel 2019 l’80% di traffico internet sarà generato dal consumo di video, un aumento del 64% rispetto al 2014. Per le nuove strategie digitali il video sarà il mezzo di comunicazione di maggior successo.

Le tecnologie digitali dunque sono parte integrante della vita quotidiana di gran parte della popolazione mondiale. Ognuno di noi si ritrova a condurre una vita sempre più “digitale” e ognuno di noi ha il suo modo di “essere digitale”, passiamo su internet tante ore: per informarci, aggiornarci, lavorare, coltivare rapporti, comunicare. Assistiamo ad una vera e propria evoluzione della comunicazione visuale, siamo immersi nell’era dei video “virali” di internet e della tecnologia 3D. Oggi i contenuti video, nel mercato globale, rappresentano circa il 70% del traffico totale del web. Ed è proprio su questo dato che vorrei soffermarmi dicendo che da una panoramica sui social emerge che You Tube è il canale social in maggiore ascesa: i video, nel 2017, saranno il contenuto più visualizzato in rete.

Per noi di PI4 la comunicazione predilige tra gli “attrezzi del mestiere” il video e la trasmissione in streaming degli eventi, per cui volendo offrire  uno spaccato di quello che per noi oggi è la fruizione sui canali social e del web più in generale, al di là dei generi, delle età, delle etnie e altro, abbiamo voluto farlo attraverso le immagini di un video “emotional”, ricordando che la tecnologia non è né buona né cattiva ma è l’uso che se ne fa che ne determina il valore.

 

 

1 Comment

  1. 22 settembre 2017 - 12:49

    Bellissimo articolo. Due commenti:
    1) Temo solo che al momento di “regolamentare e legiferare “ saranno politici poco competenti in materia. Il bello, ed anche il brutto, della rete è che puoi ricercare di tutto. Come al solito la differenza la fa l’intelletto di chi la effettua :-).
    2) Mi piacciono molto le statistiche e mentre quelle globali sono come riportato in articolo, i dati italiani sono meno incoraggianti. Il trend è in crescita ma il gap è ancora molto forte. La forbice aumenta se si considerano le competenze digitali degli uomini e delle donne italiani. C’è molto lavoro da fare!

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